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Teatro Consorziale

Storia

Secondo il cronista Domenico Maria Baldassarri, padre servita, che tra il 1663 e il 1690 redasse le “Mernone antiche di Budrio”, la gioventù budriese era quasi tutta, per un'innata inclinazione, dedita al recitar nei teatri. Dovette perciò essere questo il motivo principale che spinse due privati cittadini, nella seconda metà del Seicento, ad erigere un teatro nelle loro rispettive abitazioni. Uno era il Teatro da Commedie per la gioventù di cui si perdono le tracce assai presto. L'altro teatro risale al 1672, costruito da Paolo Sgarzi nel suo palazzo sito in “via Longa di S.Domenico”, ed è giunto fino ai giorni nostri: l'odierno Consorziale. Nacque quindi come teatro privato, usanza diffusa in quel tempo, ma fin dalle origini fu aperto gratuitamente anche al pubblico per rappresentazioni, feste da ballo e accademie.

Nel 1802 il teatro venne acquistato per la somma di £. 2000 dal Consorzio dei partecipanti o Partecipanza di Budrio, da cui trae il nome attuale di Teatro Consorziale. E’ a questo periodo che risale il rifacimento dell’interno in stile neoclassico. Il capo-mastro muratore Vincenzo Boriani attua numerosi lavori di restauro e abbellimento del teatro: viene rifatto e alzato il coperto del palcoscenico e della platea, quest'ultima con la volta a padiglione; sono costruiti i tre ordini di palchi sorretti da colonne doriche e i camerini.
Si recitano commedie e tragedie; si fanno accademie vocali e musicali e spettacoli di vario genere, tra cui gli splendidi veglioni di carnevale. Gli spettacoli si susseguono in modo più o meno regolare nell'arco dell'anno, con maggiore frequenza in carnevale e in occasione della fiera di S. Lorenzo.

Durante la prima guerra mondiale il teatro fu concesso per alloggiarvi i militari e usato come deposito per i fiori di tiglio.
Dal 1920 fu adibito anche a sala cinematografica, inoltre vi si tennero comizi e adunanze (qui parlarono più volte Quirico Filopanti, Andrea Costa e Aurelio Saffi).
Negli anni 1922-23 il teatro viene dichiarato inservibile, privato dell'impianto di illuminazione, arredi e scenari, e ne è vietata l'apertura; è pertanto resa necessaria la ricostruzione del teatro. Il concorso a tal fine bandito è vinto dal progetto redatto dal geometra Francesco Fabbri di Budrio e dall'architetto Fausto Fiumalbi di Bologna che ricostruiscono il nuovo e assai più ampio teatro. La sala realizzata - tra l'ottobre 1924 e il 1928 - ha pianta a campana, due ordini di gallerie rette da sottili pilastrini in ghisa, e una terza gradinata centrale affianca lateralmente da due balconate. Le sobrie decorazioni, policrome e dorate, di ispirazione neoclassica sono eseguite dal pittore Armando Aldrovandi. L'inaugurazione avviene il 6 ottobre 1928 con la Giocouda di A. Ponchielli.

Quando nel 1931 il Consorzio fu sciolto con regio decreto, dopo anni di difficoltà economiche, errori e ingiustizie, i suoi beni, tra cui il Teatro Consorziale e la ricca Pinacoteca (donata da Domenico Inzaghi), passarono al Comune di Budrio, che ne è ancor oggi proprietario e garante.
Dopo la seconda guerra mondiale riprende la sua attività e contemporaneamente è oggetto di parziali interventi di riadattamento (1962-1985: ampliamento del palcoscenico, innalzamento della torre scenica; 1986: restauro e adeguamento normativo).
Nel 2003 l’esterno dell’edificio è stato oggetto di un restauro conservativo, inoltre si sono apportate modifiche agli spazi interni dedicati all’ingresso, biglietteria e bar. Tali lavori si debbono completare con l’acquisizione di una parte dell’edificio adiacente, ex casa del custode, da destinare ad uffici e biglietteria.

Negli anni il Teatro Consorziale si è dimostrato strumento valido di cultura, con una ricca e diversificata offerta di spettacoli: dalla prosa classica al teatro comico, dalla musica e all'operetta, dalle commedie dialettali alla rassegna di teatro per ragazzi. Un cartellone complesso che supera i confini di Budrio per rivolgersi ad un pubblico più vasto, tenuto conto che la stessa Bologna dista appena una ventina di chilometri.

Stagione teatrale e Informazioni

Teatro Consorziale di Budrio
Via Garibaldi 35
40054 Budrio (Bo)

Tel. 051 6928244 - 051 801300
Fax 051 801300

STAGIONE TEATRALE
 

Apertura:
martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 16.30-19.00 sabato 9,00-13.00

Chiusura settimanale:
Lunedì

Biglietteria:
apre un'ora prima dell'inizio degli spettacoli

Numero di sale: 1
Numero di posti: 550
Direttore: Giordano Cola

Per altre informazioni sul teatro visita il sito http://www.teatrodibudrio.com/