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Comune di Granarolo dell'Emilia


Breve storia del Comune di Granarolo dell'Emilia

Il comune di Granarolo dell'Emilia nacque poco prima dell'Unità d'Italia col nome di comune di Viadagola

... e ancora prima, tralasciando le epoche più remote, si può attestare nella zona di Granarolo la presenza dei Galli: reperti archeologici risalenti all'epoca gallica sono stati infatti rinvenuti a S. Maria Maddalena di Cazzano e a S. Giovanni in Triario. Prima di loro, è comunque confermata anche la presenza etrusca, a testimonianza di un fluire di scambi commerciali a lungo e lunghissimo raggio che contribuì a mantenere in buone condizioni economiche e culturali le comunità qui insediate.

La conquista romana non modificò, se non a livello amministrativo, che cambiò radicalmente, l'assetto di Granarolo. Dopo infatti che Publio Cornelio Nasica ebbe sconfitto i Galli Boi, il Senato fondò la colonia latina di Bononia e inviò nel territorio bolognese 3000 coloni latini, a ciascuno dei quali furono affidati 70 iugeri, se erano cavalieri, e 50 se erano semplici coloni. Prima delle assegnazioni, il territorio venne però centuriato, suddiviso cioè in riquadri regolari di circa 700 metri di lato. L'aspetto odierno delle campagne bolognesi risale in gran parte agli interventi dei geometri romani e la centuriazione è ancora visibile nelle campagne che non hanno subito modificazioni irreversibili a causa delle frequenti esondazioni dei torrenti appenninici. I segni indelebili della centuriazione romana sono la più palese testimonianza della natura agricola del territorio, spesso impiegato come un vero e proprio "granaio" per la città di Bologna anche durante il periodo medievale e moderno. C'è chi afferma che il nome "Granarolo" derivi dalla produzione del grano che è stata la colonna portante della rigogliosa produzione agricola fin dall'antichità e che, ancora oggi, è marca distintiva dell'attività economica del paese (anche se ad essa si affianca una consistente produzione industriale). Ma ci sono altre versioni rispetto all'origine del nome che rendono incerta una attribuzione corretta e definitiva del nome.

Il comune di Granarolo dell'Emilia nacque poco prima dell'Unità d'Italia col nome di comune di Viadagola: la sede comunale era presso la settecentesca villa Boncompagni Dal Ferro, sita in via Viadagola. Il primo sindaco del Comune di Viadagola fu Lodovico Gherardi, rimasto in carica dal 23 marzo 1860 al 1863, anno in cui gli succedette Francesco Nannetti che governò fino al 1865. Dal 1º novembre 1860 il Comune (che fino ad allora aveva avuto sede nelle abitazioni dei vari sindaci) trovò la sua collocazione definitiva a Granarolo dell'Emilia. A quel tempo, infatti, Granarolo risultava la frazione maggiormente popolata e con più case, in virtù della spinta produttiva che sempre più si stava spostando sulla via San Donato, grazie anche alla ferrovia Bologna-Malalbergo. L'attuale sede del Comune risale però al 1871, quando fu acquistato uno stabile, per far fronte alle esigenze dell'amministrazione. Questa scelta portò nel 1875 a chiedere il cambiamento della denominazione e a partire dal 1876 il Comune assunse la nuova denominazione di Granarolo dell'Emilia.

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