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Comune di Malalbergo


Breve storia del Comune di Malalbergo

La prima testimonianza scritta che documenta l'esistenza di un nucleo abitato a Malalbergo...

...si trova negli Annali di Ferrara dove compare Maletum (antico nome di Malalbergo) come uno dei luoghi ai confini della diocesi di Ferrara citati nella bolla di papa Vitaliano dell’anno 657 d.C.. La Bolla di papa Adriano I cita invece Maletum come un piccolo paese collocato in paludes et piscarias usque Vitricam.

Durante il Medioevo non ci sono che notizie di una vasta valle e i problemi idrici sembrano tutti dovuti agli allagamenti del Savena e del Reno.

Maleto, poi Mal’Albergo, si trovava al confine con lo stato Estense e per di più collocato su un canale, il Navile, che rappresentava sempre più per Bologna una vitale arteria commerciale verso Ferrara e il nord.
La vicinanza al confine estense fu una delle principali cause dell’aumento demografico: molte persone, fuoriuscite dal Ducato d’Este, si stabilirono nel borgo favorendo la nascita di bettole e alberghi che divennero famosi nella zona.
Ma il maggior impulso all’economia locale fu dato dalla formazione del porto fluviale. Collegati alle attività portuali sorsero alcuni mestieri come i calafatai, i falegnami, i facchini, gli osti, i ladri e i malandrini. Malalbergo però non rimase soltanto una realtà agricola; la presenza del porto infatti stimolò il commercio anche tra i lavoratori agricoli che potevano vendere i loro prodotti direttamente ai mercati delle due città. Verso la fine del Medioevo quindi si determinò una forte spinta all’espansione urbana e commerciale.

Ancora per tutto l’Ottocento la coltura arborea caratteristica era quella della piantata, dove si alternavano disordinatamente alberi da frutto e vite, e dove erano frequenti contemporanee coltivazioni di ortaggi e cereali tra i filari. La presenza cospicua di questa particolare coltura è in sintonia con la specifica forma di conduzione agricola che prevaleva nelle zone: mezzadria o colonia. Il terreno era di proprietà di poche famiglie o di enti ecclesiastici che ne lasciavano la conduzione a coloni o mezzadri, senza effettuare investimenti e ricavandone parti elevate di prodotto.
Il mezzadro o il colono che viveva sul terreno cercava di differenziare la produzione con uva, frutta, ortaggi, grano, galline, maiali, mirando all’autosufficienza e non a specializzarsi. Parte non secondaria del territorio era poi coltivata a seminativi, in particolare: riso, canapa e grano.
L’importanza e il peso politico della grande proprietà fondiaria sono ben documentate anche dalla composizione del consiglio comunale del nuovo Regno d’Italia nel 1861: la qualifica del Sindaco e di gran parte dei Consiglieri è quella di possidenti.
Questo può anche in parte spiegare le resistenze alla modernizzazione borghese napoleonica, che erano sfociate in episodi di aperta rivolta e brigantaggio nel 1809-1810.

Negli ultimi cento anni sono molte le variazioni nelle tecniche agricole e negli assetti proprietari che hanno indotto trasformazioni radicali sul piano colturale. In particolare il completamento delle bonifiche, la meccanizzazione progressiva, l’uso della chimica e, più in generale, l’agricoltura intensiva hanno sostituito le piantate e le siepi interpoderali con gli odierni frutteti, mentre il riso e la canapa sono stati sostituiti dalle barbabietole, dal grano e da cereali minori.
Allo stesso modo la grande proprietà terriera cerca di ammodernarsi e di cogliere le nuove opportunità di guadagno, affiancando alla tradizionale mezzadria il più moderno rapporto di lavoro salariato. Diverse centinaia di braccianti agricoli vengono impiegati stagionalmente nelle risaie, nella raccolta della canapa e del grano, nelle coltivazioni del tabacco e del baco da seta. Ad Altedo, Pegola e Malalbergo i braccianti fondano le prime Camere del Lavoro e nascono anche qui le cooperative di consumo.
Profondamente calato ed integrato nel contesto regionale e nazionale del tempo, il comune di Malalbergo elegge nel 1913 il suo primo sindaco socialista: Zeno Pezzoli.

Gli anni 1919 e 1920 sono caratterizzati da aspre lotte sociali ed è documentata l'azione violenta dello squadrismo fascista finanziato dagli agrari, contro le organizzazioni del movimento operaio.
La dittatura fascista e la seconda guerra mondiale impongono un drastico freno alle dinamiche sociali e alle lotte operaie.

Di questo periodo aspro è il ricordo del bombardamento a tappeto operato dall’aviazione alleata (inglese) del paese. Pare che il comando alleato ritenesse, erroneamente, che l’esercito tedesco, in ritirata, fosse raccolto a Malalbergo ed in procinto di attraversare il fiume Reno, così la notte del 19 aprile 1945, furono distrutte oltre il 70% delle abitazioni civili e tutti gli edifici pubblici. Sia a Malalbergo che a Gallo furono decine le vittime, unicamente civili, poiché i soldati tedeschi non c’erano.

Le prime elezioni libere per eleggere il Consiglio Comunale si tennero il 30 marzo 1946 quando per la prima volta votarono le donne.


Come arrivare:

  • In autobus: linee 356 - 357 oppure servizio ProntoBus (linea 431 - 432): servizio di trasporto a chiamata (tel. 051 290299), ad orario e percorso predefinito, dal lunedì al sabato solo a seguito di prenotazione telefonica. Sul Prontobus sono in vigore le normali tariffe ATC a zone; la prenotazione non ha costi aggiuntivi, salvo la telefonata ad un numero di rete fissa di Bologna.
    Per maggiori info consulta il sito www.atc.bo.it
  • In auto: dall’autostrada A13 uscita Altedo.

Il Comune di Malalbergo dista 34 km da Bologna e 16 km da Ferrara (strada statale).


Curiosità:

-          La mattina del 1 febbraio 1502 il porto di Malalbergo era particolarmente affollato: stava per entrare una nave con a bordo un personaggio già quasi leggendario nonostante la giovane età, Lucrezia Borgia. Figlia del Papa Alessandro VI e sorella di Cesare detto il Valentino, la figura di Lucrezia era circondata da un alone di mistero a causa degli intrighi politici del padre e del fratello. La giovane nobildonna aveva alle spalle ben due matrimoni, l’ultimo dei quali finito bruscamente con l’assassinio del marito Alfonso d’Aragona da parte del tenebroso Cesare Borgia. Per il suo terzo matrimonio il padre aveva scelto Alfonso d’Este, primogenito del Duca Ercole. Giunta a Bologna il 28 Gennaio ospite di Giovanni Bentivoglio, secondo un desiderio di Ercole d’Este condiviso anche dal padre della sposa Papa Alessandro VI, il viaggio da Ponte Poledrano (l’odierna Bentivoglio) a Ferrara doveva svolgersi sulla via d’acqua del Navile fino a Malalbergo e da qui, attraverso le valli, fino a Torre della Fossa. La scelta di questo tragitto non era però sicura, poiché subito fuori Malalbergo, il livello delle acque era troppo basso e si rischiava quindi di incagliare la grossa nave e di perdere molto tempo; alcuni soldati mandati in avanscoperta avevano confermato questi timori per le numerose secche successive al porto malalberghese.
Nonostante ciò, questo suggestivo viaggio venne ugualmente affrontato e Lucrezia fu scortata fino a Malalbergo dai Bentivoglio e da qui fino a Ferrara da Isabella Gonzaga, sorella di Alfonso.

-          Il 19 maggio 1891 venne aperta all’esercizio la linea tranviaria Bologna-Malalbergo con un percorso di 38 km.
Le stazioni principali erano, in successione, le seguenti: Bologna, Dozza, Quarto Inferiore, Granarolo, Ranello, Armarolo, Ca’de Fabbri, Minerbio, Baricella, Altedo, Pegola, Malalbergo. La tramvia nei suoi 67 anni di servizio ha trasportato oltre 35 milioni di persone tra cui operai e studenti, 2800 miliardi di tonnellate di merce, tra cui bietole, patate e cipolle. Di gran lunga, come risulta dal raffronto degli introiti dovuti alle merci e ai passeggeri, era senz’altro più rilevante il trasporto delle prime rispetto ai secondi.
Il viaggio tra Bologna e Malalbergo nel 1899 aveva la durata di 2 ore e 10 minuti. Nell’arco della giornata partivano da Malalbergo quattro treni, il primo alle ore 5:56, l’ultimo alle ore 16:00.
L’ebbrezza della velocità la si ebbe con l’introduzione delle Littorine, che molti ricordano assai bene. Queste motrici a petrolio entrarono in servizio nel 1935 e oltre ad essere più confortevoli erano anche più veloci.
Durante la seconda guerra mondiale la tramvia venne duramente colpita dai bombardamenti.
Il servizio riprese nell’agosto del 1946 per cessare definitivamente nel 1957, allorché venne sostituito da una linea di autocorriere.

Sito del Comune di Malalbergo


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