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Comune di San Giorgio di Piano


Breve storia del Comune di San Giorgio di Piano

Centro attivo già in epoca romana, come testimoniano numerosi ritrovamenti e la topografia di alcuni luoghi ...

... nel Medioevo il "Castello di San Giorgio" compare citato con i nomi di "Selva tauriana" o "Massa tauriana" e "Saltus plano", bosco di pianura.
L'imperatore Ottone nel 947 lo cita come Castello sancti Georgii, testimoniando che in epoche poco tranquille gli abitanti avevano scelto come protettore un santo guerriero.

Il luogo, già situato in posizione strategica per scambi commerciali, fu fortificato nel Trecento con opere imponenti di cui restano tracce ben conservate: nel 1388 venne fortificato tutto il castello. Nel 1391 fu costruito il Torresotto nella piazza centrale, nel 1403 Palazzo Colonna a sinistra di porta Ferrara provenendo da San Pietro.

La Chiesa Parrocchiale, nel Medioevo era una Pieve dalla quale dipendevano ben 15 chiese. Dedicata a San Giorgio, venne ristrutturata e modificata nel XIX secolo, mentre il Campanile risale al secolo precedente. L'interno è a tre navate e custodisce un pregevole dipinto di Antonio Randa raffigurante la Vergine, il Bambino e San Giorgio. Interessante anche la copia, attribuita a Mario Roversi, del Battesimo di Gesù del Verrocchio,.

Purtroppo a causa degli eventi sismici del maggio 2012, l'Oratorio di San Giuseppe e della Natività della Madonna  è inagibile ma nasconde al suo interno una "Sacra Famiglia" della scuola del Guercino. Si trova nei pressi della demolita Porta Bologna e venne eretto nel XVIII secolo.

Palazzo Capuana, situato nei pressi della porta Ferrara (unica testimonianza rimasta del castello) costruito nel 1403 e ristrutturata nel 1913, conserva ancora gli antichi tratti.

A Palazzo Cataldi l'attrazione principale è lo scalone a forma di ferro di cavallo risalente al 700. All’edificio è annesso un oratorio sul quale è affrescata una pregevole Annunciazione.

Fino alla fine del Settecento, San Giorgio di Piano fece parte dei possedimenti dello Stato Pontificio. Con l’arrivo delle truppe napoleoniche la situazione cambiò e San Giorgio poté, finalmente, essere denominato "Comune".
Iniziò così un importante processo di crescita economica che culminò nell’Ottocento, grazie soprattutto all’ascesa al potere di una dinamica classe borghese. All’epoca i capisaldi dell’ economia sangiorgese erano la coltura del grano e della canapa.



Come arrivare:

  • In autobus: linee 97 - 453 oppure servizio ProntoBus (linee 433 – 435): servizio di trasporto a chiamata (tel. 051 290299), ad orario e percorso predefinito, dal lunedì al sabato solo a seguito di prenotazione telefonica. Sul Prontobus sono in vigore le normali tariffe ATC a zone; la prenotazione non ha costi aggiuntivi, salvo la telefonata ad un numero di rete fissa di Bologna.
    Per maggiori info consulta il sito www.atc.bo.it
  • In treno: da Bologna e Ferrara, fermata San Giorgio di Piano (per orari vedi sito www.trenitalia.com )
  • In auto: uscita dell’autostrada A13 o della tangenziale / Bologna Arcoveggio oppure A13 / Bologna Interporto seguendo poi le indicazioni per San Giorgio di Piano

Il Comune di San Giorgio di Piano dista 17 km da Bologna e 29 km da Ferrara (in linea d’aria).


Curiosità:

-         Nel Novecento, San Giorgio dà i natali ad alcuni personaggi famosi: in primis Giulietta Masina, attrice di fama mondiale nonché moglie di Federico Fellini, inoltre Mario Melloni, giornalista satirico noto con lo pseudonimo di Fortebraccio.

Link al sito del Comune di San Giorgio di Piano


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