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Comune di Argelato


Breve storia del Comune di Argelato

Le prime notizie storiche relative al comune di Argelato risalgono all'epoca medioevale.

Anticamente chiamato Argelata, questo piccolo comune trae il suo nome sia dalla natura prevalentemente argillosa del suo territorio che dagli interventi messi a punto, nel corso del tempo, per arginare gli straripamenti del fiume Reno (dal latino aggerare ossia arginare).

Medioevo
Il progetto di frazionamento del territorio intorno al X secolo diede la denominazione di Santus Planus a queste terre e permise di regolamentare la suddivisione in “masse” e di conseguenza in “feudi” facendo rientrare così il latifondo nella Massa Tauriana (territorio oggi occupato dal comune di San Giorgio di Piano), dapprima possedimento della Chiesa bolognese, successivamente ceduto ai Canossa e, dal 1105, nuovamente donato alla Chiesa da Matilde di Canossa.
Già nel 1223, il territorio appariva suddiviso in quattro quartieri cittadini (Argelata venne assegnata al quartiere della cittadina Porta San Procolo/primo cerchio di mura bolognesi), corrispondenti ad altrettante circoscrizioni, così suddivise per una migliore gestione amministrativa e fiscale. Successivamente, per un maggiore controllo ed una più facile gestione, furono costituiti i vicariati. Argelata venne compresa nel vicariato di Galliera, da cui venne scorporata nel 1388 per far parte del nuovo vicariato di Argile (1388).
Negli anni seguenti, il Castello di Argile fu soggetto a numerosi attacchi (sorte che toccò anche i territori limitrofi, tra l’altro) che uniti ai continui straripamenti del fiume Reno, impoverirono notevolmente il territorio.

Dalla storia contemporanea a oggi
Nel 1828 Argelato viene finalmente riconosciuto Comune autonomo e questo segna il definitivo passaggio alla storia contemporanea.
Le rivolte contadine del 1869, a ridosso dell’Unità d’Italia, svelano subito una naturale propensione dei cittadini argelesi ad organizzarsi in cooperative: nasceranno intorno al 1880, infatti, la Società Operaia di Mutuo Soccorso e la Cooperativa di consumo. I fatti più recenti, riguardanti il secondo dopoguerra, confermano la natura battagliera degli argelesi (sfociano le aspre rivolte dei braccianti, dei mezzadri e delle mondine) e portano alla formazione di nuovi patti agrari e alla costituzione della piccola proprietà contadina.
Gli ultimi vent’anni vedono il Comune di Argelato divenire una delle realtà commerciali ed industriali più interessanti del territorio emiliano e questo grazie, soprattutto, all’insediamento del Centergross e alla presenza del vicino Interporto.


Come arrivare:

  • In autobus: da Bologna linee 95 – 97 – 411 – 443 – 448  oppure servizio ProntoBus (linee 435 – 436): servizio di trasporto a chiamata (tel. 051 290299), ad orario e percorso predefinito, dal lunedì al sabato solo a seguito di prenotazione telefonica. Sul Prontobus sono in vigore le normali tariffe ATC a zone; la prenotazione non ha costi aggiuntivi, salvo la telefonata ad un numero di rete fissa di Bologna.
    Per maggiori info consulta il sito www.atc.bo.it
  • In treno: da Bologna e Ferrara, fermata Funo Centergross (per orari vedi sito www.trenitalia.com )
  • In auto: uscita dell’autostrada A13 o della tangenziale / Bologna Arcoveggio oppure uscita A13 / Bologna Interporto seguendo poi le indicazioni per Funo/Centergross/Interporto

Il Comune di Argelato dista 18 km da Bologna e 31 km da Ferrara (in linea d’aria).

 

Curiosità:

-          La zona di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata ''Reno'' comprende, tra gli altri della provincia di Bologna, il Comune di Argelato dove la Cantina omonima opera dal 1972 con l'obiettivo di salvaguardare la sapienza delle antiche pratiche enologiche locali. Punto di riferimento per tutti coloro che amano i vini e i sapori della tradizione contadina della pianura bolognese, potrete qui assaggiare i vini D.O.C. Montuni, Pignoletto, Rosso dei Bentivoglio e l'immancabile frizzante Lambrusco oltre all'ottimo spumante Argelato Brut.

-          Il territorio del Comune di Argelato ospita una rilevante presenza di ville padronali, anche Rinascimentali, a comprova della gestione e del soggiorno costante nel tempo di questi ampi appezzamenti di terreni coltivati. Alcuni esempi fra le tante: Villa Angelelli Zambeccari (oggi Villa Beatrice), Villa Sampieri Talon, Villa Orsi.

Sito del Comune di Argelato

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